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La prima serata di Wine O'Clock, racconti di vino e sorsi da bere Siamo in ritardo. Siamo sempre in ritardo. Dovevamo essere alla Limonaia di Villa Rospigliosi alle 9 e sono già le 9 e 12 minuti. E sì, se ve lo state chiedendo, piove. Ma la Limonaia è bellissima anche sotto la pioggia incessante e nell'attraversare il giardino si ha sempre l'impressione di varcare un confine, entrare in uno spazio a sé stante, dove il tempo scorre secondo una diversa logica e la percezione delle cose si fa più acuta. Comunque siamo in ritardo, e infatti, quando arriviamo noi la serata è già cominciata. Ci sono Luisella e Maria

Un racconto di terra, di vino e d'umanità La decima edizione di Orcia Wine Festival si è appena conclusa. Giusto un paio di giorni di decompressione per rimettere in ordine i pensieri e recuperare le energie ed è il momento di iniziare a raccontarvela. Quattro giorni dedicati al vino più bello del mondo, l'Orcia Doc, nel cuore della terra da cui nasce, la Val d'Orcia. Più precisamente, a San Quirico d'Orcia, nelle magnifiche stanze del Palazzo Chigi Zondadari, un miracolo del tardo barocco con la sua leggerezza compositiva, la luminosità cromatica e la ricerca attenta del particolare elegante e prezioso. Quattro giorni di festival che hanno celebrato il vino

Cronaca di un successo annunciato Per chi non avesse un account Instagram Ormai il Blind Blogger Tasting non ha bisogno di presentazioni per gli utenti enofili di Instagram. Già, perché per gli appassionati di vino social questo evento è ormai un vero successo e in pochi mesi si è visto legittimare da cantine, wine influencer, wine blogger e wine lover di ogni genere. Spiegherò comunque brevemente di cosa si tratta per chi ancora non ne avesse sentito parlare. È una degustazione alla cieca ideata e organizzata da Thomas Taddeo alias Hipster Wine, Francesco Bonomi alias Bonomi Wine Diary e Fabio Gobbi alias Fabio Enoteca La Vigna, tre appassionati e

Racconto di una notte di stelle e di vino Sarà il vino, saranno le stelle… di certo l’atmosfera della notte di San Lorenzo è magica e unica. Certe alchimie sono difficili da spiegare e più provi a spiegarle e più si complicano. È un po’ come il vino che è sublime solo grazie alla convergenza di molti fattori diversi, il cui singolo contributo è difficile da isolare e interpretare. È il pomeriggio del 10 agosto e Castiglione d’Orcia è pronto ad accogliere Calici di Stelle. Mentre il borgo a poco a poco si riempie e gli organizzatori mettono a punto gli ultimi dettagli comincia la degustazione in Sala d’Arte San Giovanni dove

VAld’O: Dove si coltiva cultura, si mangia bene e si beve meglio Sabato sera, 30 giugno, raggiungo San Quirico d’Orcia accompagnata dai miei genitori e dagli amici di sempre, Francesco e Rebecca, e insieme ci avviamo verso la porta di Vald’O, stasera occasionalmente chiusa. Fuori c’è Antonio che ci aspetta. Dopo un caloroso abbraccio, con un mezzo sorriso mi dice ‘’hai visto cosa c’è scritto nella lavagnetta?’’ Mi giro e leggo STASERA DA NOI C’È ELENA! QUINDI CHIUDIAMO ALLE 20. Scoppio a ridere e dopo una foto di rito lo ringrazio sinceramente; ogni volta che vengo qua mi sento travolta da un’ondata di affetto. In poco tempo Vald’O è diventato per

Ovvero divagazioni sull'avvenire Il Banditone è qualcosa di più della pura geografia. È  il luogo che in questi anni ha catalizzato i nostri progetti, le nostre gioie e anche le nostre sconfitte. Fin dal primo giorno in cui è nato Campotondo è stato per noi il qui e l’altrove. Basta guardarsi intorno per capire che è un luogo speciale, abbraccia la Val d’Orcia e la Val d’Orcia l’abbraccia in uno scambio di biunivoca felicità. E allora un paio di settimane fa ci siamo ricascati di nuovo e, come si fa con il primo amore, abbiamo riposto lì ancora una volta tutte le nostre speranze e aspettative per il futuro. [vc_row content_text_aligment="center" css=".vc_custom_1491992053489{padding-right: 4%

Un vino anarchico per un'annata sovversiva Ci sono annate che non nascono per essere grandi ma alla fine riservano delle sorprese, la 2017 è una di queste. Dopo un inverno senza piogge e un’estate caldissima si prospettava una vendemmia con rese molto basse e uve difficili da gestire in cantina. Alla fine però il nostro Tavoleto ci ha stupito ancora una volta. [vc_row content_text_aligment="center" css=".vc_custom_1491992053489{padding-right: 4% !important;padding-bottom: 20px !important;padding-left: 4% !important;}"][vc_column][vc_column_text] Forse perché tra tutti i vini di Campotondo è il più anarchico, in fondo lo è sempre stato. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_text_aligment="center" css=".vc_custom_1491992058995{padding-right: 4% !important;padding-bottom: 10px !important;padding-left: 4% !important;}"][vc_column][vc_column_text] Le prime viti che il babbo decise di piantare nel 2000 erano proprio di chardonnay

Un viaggio attraverso l’Orcia Doc in 16 etichette È sabato 21 Aprile e il cielo sopra San Quirico d’Orcia è di un azzurro così intenso che a guardarlo fisso disorienta. È il primo giorno di Orcia Wine Festival e si prepara un’apertura in grande stile con un’ospite d’eccezione: Richard Baudains, wine writer per Decanter.    Anche la location non è da meno. Siamo al secondo piano del Palazzo Chigi Zondadari, nella bellissima sala che già da qualche anno l’Amministrazione Comunale ha riservato alla Sezione Onav di Siena. Basta alzare gli occhi verso il soffitto affrescato, un cielo color pastello su cui si muovono figure leggiadre e armoniose, per capire che siamo nel