Vini e Narrazioni

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Banditone e Vald'O

Vini e Narrazioni

Una sera di febbraio nel cuore di Vald’O


È la fine di una settimana campale tra notti passate con la febbre a 40, appuntamenti mancati, impegni rimandati. Ma questa serata non poteva essere mancata, né rimandata.

Siamo a San Quirico d’Orcia, nel porto sicuro di Vald’O book and wine, la vineria letteraria che si affaccia su via Dante Alighieri.

E questa serata è tutta dedicata a me.

L’INVERNO GENIALE DA VALD’O

Vini e Narrazioni.

È questo il nome che Valentina e Antonio hanno scelto per questo incontro che fa parte di un calendario fitto e sorprendente: l’Inverno Geniale da Vald’O, tra teatro, letture ad alta voce, mostre d’arte ed eventi vari ed eventuali.

Vini e Narrazioni. Perché stasera ci sono i vini di Campotondo e le narrazioni sulla storia, la miniera, la terra e di nuovo i vini.

GIUGNO 2018

Tutto però è iniziato in un pomeriggio timidamente caldo agli albori dell’estate. Era lo scorso giugno quando Antonio mi invitò a partecipare alla redazione aperta per Magnifica Terra Vol. 2, un progetto di scrittura collettiva che nasce nella terza stanza di Vald’O. Magnifica Terra è il canto corale delle persone che abitano la Val d’Orcia e la raccontano da punti di vista inaspettati e sinceri.

Quel giorno in quella redazione atipica e anarchica nacque l’idea di un pezzo dedicato al lavoro di mio nonno nella miniera di Bagni San Filippo tra il 1968 e il 1976. I suoi racconti della vita in miniera avevano costellato la mia infanzia. C’erano storie eroiche, umane, di una bellezza autentica e terribile.

Il pezzo prese forma nelle settimane successive come un’intervista, mentre mio nonno riavvolgeva il filo della memoria nel racconto dei suoi anni in miniera.

STASERA

Stasera siamo qui per parlare di tutto questo e per fare quello che sappiamo fare meglio: bere vini buoni, mangiare cibi veri ed essere amici.

La terza stanza si riempie a poco a poco, ci sono tante persone meravigliose che arrivano da vicino e da lontano. Sorrisi, strette di mano e abbracci. Sono emozionata. Sinceramente e definitivamente.

C’è tempo per la storia di mio nonno e della miniera ma anche per le motivazioni che mi spingono ad abitare questa terra, facendo un lavoro che rispetta la mia e la sua vocazione, e contribuisce a mantenere questo paesaggio rurale bello e vero.

Ma stasera non siamo qui solo per chiacchierare, siamo qui anche perché amiamo la convivialità e così ci sediamo a tavola e si comincia con il menù a sorpresa che Valentina ha accuratamente preparato per questa serata ispirandosi ai pasti dei minatori.

Cominciamo con Mezzodì e zuppa di fagioli servita dentro una pagnotta di pane svuotata e avvolta dentro un canovaccio. È un piatto sorprendente e buonissimo e, infatti, sono tutti un po’ stupiti e compiaciuti.

Poi è il momento del Banditone che accompagna un altro piatto a base di cibi che hanno fatto la storia delle miniere: cipolle, formaggio, salsicce secche, uova sode e polpette di patate.

Chiudiamo con Il Tocco per accompagnare una ciambella con noci e uva passa e le ultime chiacchiere al tavolo.

LUCI SPENTE

Dopo gli ultimi saluti, le luci si spengono ma non quelle della vetrina di Vald’O che è una specie di fuoco sacro, perpetuo e magico che rischiara il buio di certi nostri tempi contemporanei. La cultura, quando non è fine a se stessa ma arricchisce e vivifica, è una luce potente e incontenibile.

E io la luce di questa serata la ricorderò a lungo.

Elena Salviucci, nata il 4 settembre 1995, frequenta il liceo classico di Montepulciano, già in quegli anni lavora attivamente in azienda occupandosi di accoglienza e partecipando a fiere internazionali ed eventi per Cantina Campotondo. Da sempre appassionata di viaggi e comunicazione si iscrive all’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo di Firenze dove si laurea nel 2017 in mediazioni linguistiche. Dopo la laurea frequenta il Master in Marketing e Management per le Imprese Vitivinicole presso l’Università degli Studi di Firenze. In contemporanea con gli studi, frequenta il corso di qualificazione professionale con l’Associazione Italiana Sommelier e consegue il diploma di sommelier. Nella primavera 2018 apre il suo blog “A Piccoli Sorsi” per raccontare da vicino Campotondo e la sua esperienza nel mondo del vino.

elena.salviucci@gmail.com

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